
Foto (cc-by): rdesai
Arrivato. Comunico che sono sano, salvo e felice. Sopravvissuto egregiamente all’accoglienza bagnata di Milano, mi sono piazzato in quella che si candida ad essere la mia città per qualche tempo a venire.
Le impressioni sono molteplici, come potete ben immaginare. L’entusiasmo è alle stelle perché mi piacciono le cose nuove e questo post-laurea è un periodo di incredibile fermento per me. Nuova città, nuova vita, tante opportunità. Sono senza dubbio contento.
Entusiasmo a parte, un pensiero va alle persone che ho lasciato a Catania. Un pensiero che non mi limita, ma anzi mi da’ forza. Ci sono momenti in cui ti piove addosso merda. Adesso mi piove addosso solo acqua, e sono felice.
Tutto questo è la conferma, laddove occorresse, che la felicità non dipende dalle condizioni esterne, ma è un’attitudine interna, che se anche è aiutata da "inneschi" esterni, questi sono scintille che accendono la luce solo se trovano il combustibile predisposto. Allora anche le difficoltà si illuminano di una luce che le rende meravigliosamente attraenti, trasformandole da problemi in sfide.
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