Stupitità.
Una nuova parola coniata per esprimere uno stupore che ti fa sentire stupido. Stupito, perché mai immaginavi tanto benessere. Stupido, perché ti viene da cose che deridevi. E così l’89 dei propri limiti concettuali diventa il ’68 delle cose mai tentate, e che inaspettatamente riescono. In realtà la stupitità è qualcosa da maneggiare con cura: non dipende infatti dalle cose in sé, ma piuttosto sono le persone in grado di stupitirti. Queste sono persone preziose, perché riescono a tirare fuori da te qualcosa che neppure sospettavi di avere dentro.
Lo stilnovo celebrava la donna angelicata, salvifico accesso al trascendente, l’amore per qualcuno in grado quasi di cancellare e trasfigurare il tuo passato, che inevitabilmente è la carta d’intentità di quello che sei.
Stupitità. Essere trasformati da quello che si prova per qualcuno (stupore) scoprendosi dentro qualcosa che non si era mai riusciti ad essere (stupidità).
Post dedicato all’elfo merenda.
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