Scritto da Mushin alle 5:14 pm del 31/10/2006 •
Dopo oltre un anno, il coraggio di riprenderla in mano, quell’ocarina. Sepolta in un cassetto a prendere polvere, mi tiene compagnia in una fresca notte stellata. Qualcuno mi ha fatto notare ieri che "le vie del Signore sono infinite", e io sono qui, ad aspettarlo questo infinito.
Nella notte dei morti viventi, mi chiedo quanto sia rimasto di me in vita e quanta voglia ho di andare avanti, ma so che sono solo momenti, leciti in questa notte magica&pagana, in cui alle domande sepolte è permesso di uscire a respirare, vagando per le strade della mente.
Stanotte i neuroni morti varranno quanto i vivi, ed io sarò solo, con i miei ricordi e con i miei me stesso che sono avvizziti al sole del cambiamento, come la pelle di un serpente.
Sperando che le cicatrici non richiedano di essere disinfettate ancora una volta.
Buon Allouin a tutti.
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