E se fosse davvero così? Se questa che tocchiamo come realtà fosse fatta della stessa materia dei sogni? Se questa specie di allucinazione collettiva che prendiamo troppo sul serio mentre contemporaneamente le tributiamo poco valore, fosse davvero uno specchio dove si riflette quello che abbiamo dentro?
Se bastasse aprire gli occhi per vedere realizzato quello che abbiamo dentro, forse vedremo un mondo terribile popolato dalle nostre paure più recondite. Perché la verità, forse, è che quando apriamo il vado di Pandora che siamo, scopriamo che le prime cose ad uscire sono paure, rabbia e dolore.
Eppure, nel fondo di quel vaso, se metti dentro la mano, un po’ nascosto in un angolo puoi trovare anche la gioia di vivere. A prescindere dal momento o dalle condizioni. Quel piacere che accende un sorriso spontaneo sul viso di chi preserva la capacità di respirare la meraviglia. Anche fra lo smog di Milano.
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