Si dice vado a riposare. Ti sdrai in orizzontale e dormi. Perdi coscienza di te. Non sai cosa pensi, provi o ti succede in quelle 8 ore che sono, se ci pensi, la parte più lunga della tua giornata. E invece a volte le palpebre non vogliono serrarsi, neppure a forza. L’inquietudine dentro cresce. E il tuo corpo non ne vuole sapere di cedere all’oblio. Come se rifuggisse quell’attimo lungo otto ore in cui non sei più qui, su questa Terra. Che succede? Chi lo sa davvero?
A volte di notte non riesco a dormire. Niente incubi, niente insonnia. Una frenetico, lucido e freddo terrore che non so da dove spunta. Dove vai in quelle 8 ore? Cosa fai? Cosa vedi? Cosa vivi? Una volta ho fatto un viaggio da cui ho imparato che peggio di certe domande, ci sono solo le loro risposte. Ci sono cose peggiori di morire. Cosa vedresti se riuscissi a non dimenticarti di esistere, mentre "risposi".
Buonanotte. La mia inizierà fra due ore, con lo spuntare del sole.
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