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Ogni riunione di popoli come ogni riunione di individui ha bisogno di istituzioni comuni, richiede una organizzazione: al di fuori di essa tutto viene deciso dalla forza — Henri De Saint-Simon

Le Rose Cantano.

Scritto da Mushin alle 6:07 pm del 5/12/2008 •

Come qualcuno si sarà accorto dal post immediatamente precedente, ho appena finito di leggere La Timidezza delle Rose di Serdar Ozkan. 

Sto cercando di capire bene cosa mi ha lasciato questo libro. Sicuramente avendolo appena finito, ho dentro un cumulo di emozioni e sensazioni che forse andrebbero osservate dopo qualche giorno di sedimentazione. Eppure non sarebbe lo stesso.

Il libro in sé mi ha preso leggendolo: l’incipit l’ho trovato abbastanza banale, e dal lato "tecnico" l’autore non è granché. Sarà che avevo appena finito un Pennac. Ma un libro è una storia, e come tutte le storie non si esauriscono nel modo con cui vengono raccontate, anche il valore di un libro non si esaurisce nella tecnica dell’autore o nella grafica della copertina.

La storia è bella. Principalmente per due motivi. Il primo è che affronta un tema – quello della conoscenza di sé e della pacificazione delle proprie contraddizioni – in cui è facile incartarsi o peggio diventare banali e melensi, eppure il libro riesce ad evitare bene entrambe le cose. Il secondo motivo per cui l’ho apprezzato è legato alla qualità contenutistica degli aneddoti e delle storie che propone nel corso della trama principale. Se lo svolgersi della trama non è all’altezza di grandi autori, i contenuti e i momenti creati sono densi di significato.

Ma il motivo per cui sono felicemente scombussolato dalle sue pagine, riguarda una cosa in cui credo, che il libro ripropone. E che viene riassunta da Coelho con la convinzione che tutto intorno a noi ci parli, se e solo se predisponiamo l’orecchio all’ascolto. Ho lasciato tutto quello che avevo accumulato e sono partito verso l’ignoto. L’ho fatto serenamente con l’occasione di cercare risposta ad una domanda che altrettanto serenamente era il momento di farmi, nell’ottica che la risposta a certe domande sia già contenuta nel cercare. Ho avuto in regalo questo libro, scelto senza essere stato letto, che mi ha ricordato una cosa ben precisa che nella mia ricerca ho teso inconsciamente ad obliare. Un po’ come se mi avessero letto i pensieri messi in fondo. Un po’ come quando torni a casa con la voglia di mangiare una cosa ben specifica e trovi che qualcun altro senza saperlo aveva cucinato giusto quello.

Insomma: una bella lettura (nel post immediatamente precedente a questo ho riportato una citazione che a mio parere vale da sola l’acquisto).

Nessun pensiero simile

2 Commenti to “Le Rose Cantano.”

  1. Ti sei fottuto con il feed, a chi è abbonato spuntano tutti i post sul nuovo blogghe :P

    :D

  2. Mushin il 24 December, 2008 alle 4:15 pm ha scritto:

    Yes, I know. :D

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