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	<title>Comments on: La Povertà dei Social Media: Meno Nativi Digitali e più Intellettuali?</title>
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	<description>e la sua foresta di bamboo...</description>
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		<title>By: Mushin</title>
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		<dc:creator>Mushin</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Dec 2009 09:46:01 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;b&gt;@ Francesca&lt;/b&gt;:

Infatti e&#039; proprio quello che ho scritto. Proprio perche&#039; Internet e&#039; uno strumento - e quindi i suoi frutti dipendono dall&#039;utilizzatore - non ha senso dargli un Nobel.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<span id="co_218"><p><b>@ Francesca</b>:</p>
<p>Infatti e&#8217; proprio quello che ho scritto. Proprio perche&#8217; Internet e&#8217; uno strumento &#8211; e quindi i suoi frutti dipendono dall&#8217;utilizzatore &#8211; non ha senso dargli un Nobel.</p>
</span><div class="comment-toolbar" style="text-align: right"><a href="#comment" onclick="CF_Reply('218','Mushin'); return false;">Replica</a>  &bull; <a href="#comment" onclick="CF_Quote('218','Mushin'); return false;">Cita</a></div>]]></content:encoded>
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		<title>By: Francesca</title>
		<link>http://mushin.it/blog/uncategorized/la-poverta-dei-social-media-meno-nativi-digitali-e-piu-intellettuali/comment-page-1/#comment-217</link>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Dec 2009 08:52:03 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://mushin.it/blog/?p=618#comment-217</guid>
		<description>&lt;b&gt;@ Mushin&lt;/b&gt;:
Rispondo a questa frase:
&quot;Oggi si parla di Internet Nobel per la pace. Ma domani potrebbe essere il migliore strumento di controllo sociale mai realizzato.&quot;

Non confondiamo gli strumenti che abbiamo a disposizionoe, con l&#039;incapacità di utilizzarli; lo web, internet, i motori di ricerca, le informazioni che girano velocemente intorno a noi, non sono altro che strumenti messi nelle nostre mani, strumenti di comunicazione, che ci collegano immeditatamente con delle realtà che possono esserci distanti (sia per geografia, sia per modo di vedere), che ci danno la possibilità di vedere passare quelli che sono gli avvenimenti (privati e non) in ogni parte del mondo.
Lo web non è raziocinio, non è intelleto e non potrà essere strumento di controllo fino a quando ci saranno delle &quot;menti pensanti&quot; che saranno in grado di discernere il buono e di rarre beneficio da esso.

&quot;Il buio della mente genera mostri&quot;, non gli &quot;oggetti&quot; che abbiamo a disposizione.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<span id="co_217"><p><b>@ Mushin</b>:<br />
Rispondo a questa frase:<br />
&#8220;Oggi si parla di Internet Nobel per la pace. Ma domani potrebbe essere il migliore strumento di controllo sociale mai realizzato.&#8221;</p>
<p>Non confondiamo gli strumenti che abbiamo a disposizionoe, con l&#8217;incapacità di utilizzarli; lo web, internet, i motori di ricerca, le informazioni che girano velocemente intorno a noi, non sono altro che strumenti messi nelle nostre mani, strumenti di comunicazione, che ci collegano immeditatamente con delle realtà che possono esserci distanti (sia per geografia, sia per modo di vedere), che ci danno la possibilità di vedere passare quelli che sono gli avvenimenti (privati e non) in ogni parte del mondo.<br />
Lo web non è raziocinio, non è intelleto e non potrà essere strumento di controllo fino a quando ci saranno delle &#8220;menti pensanti&#8221; che saranno in grado di discernere il buono e di rarre beneficio da esso.</p>
<p>&#8220;Il buio della mente genera mostri&#8221;, non gli &#8220;oggetti&#8221; che abbiamo a disposizione.</p>
</span><div class="comment-toolbar" style="text-align: right"><a href="#comment" onclick="CF_Reply('217','Francesca'); return false;">Replica</a>  &bull; <a href="#comment" onclick="CF_Quote('217','Francesca'); return false;">Cita</a></div>]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Mushin</title>
		<link>http://mushin.it/blog/uncategorized/la-poverta-dei-social-media-meno-nativi-digitali-e-piu-intellettuali/comment-page-1/#comment-202</link>
		<dc:creator>Mushin</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 11:56:55 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://mushin.it/blog/?p=618#comment-202</guid>
		<description>&lt;b&gt;@ Daniele V&lt;/b&gt;:
Le tue domande mi fanno piacere perché tocchi dei punti che mi stanno molto a cuore. Il mio personale punto di vista al riguardo parte dalla convinzione che la tecnologia non regge il timone. Forse siamo noi che rinunciamo a reggere il timone e quindi il timone va da solo, perché la tecnologia &lt;em&gt;è&lt;/em&gt; il timone. La mia posizione sulle tue domande si trova in massima parte condensata nel Manifesto di Blogdo, che ho scritto insieme a Luca (Marra). Io credo che il male non stia nel motore di ricerca in sé, e nelle sue logiche proprie, ma nella predominanza monopolistica che il motore ha rispetto all&#039;accesso ai contenuti. Persino con la semantica le cose non cambiano: per quanto possa progredire nell&#039;interpretazione dei contenuti, un motore rappresenterà sempre e soltanto un punto di vista. La qualità e la rivoluzione del web sta nel fatto che milioni di contenuti possono essere mescolati da milioni di punti di vista diversi. Se costruiamo tutto in funzione di un punto di vista predominante - che sia anche il meno peggiore - stiamo impoverendo le potenzialità del mezzo.

Il motore di ricerca può capire la qualità ed è giusto che cerchi di farlo, ma la qualità stessa è relativa, come la bellezza o cosa dell&#039;informazione diventa conoscenza. Per questo abbiamo bisogno di salvare l&#039;ecosistema diffuso di punti di vista dal monopolio concettuale del motore di ricerca. Il motore è il timone, non il capitano, deve restare uno strumento di cui comprendiamo i limiti e i pregi, non possiamo lasciargli il monopolio dell&#039;accesso al web, o lo impoveriranno.

La SEO come ho detto più volte è uno strumento relativamente misterioso per me perché letteralmente dovrebbe essere un&#039;ottimizzazione, cioé un ulteriore modifica (tecnica) al contenuto che in modo paretiano non ne tocchi minimamente la qualità. In realtà oggi il SEO lo vedo usato più che come strumento come fine, e questa cambia in modo non paretiano addirittura il destinatario del contenuto: dalle persone al motore di ricerca. Inutile dire che per me questo è il male (quasi) assoluto.

Secondo me non esistono in assoluto tecnologie antidemocratiche in sé ma solo utilizzi di queste che sono antidemocratici. Oggi si parla di Internet Nobel per la pace. Ma domani potrebbe essere il migliore strumento di controllo sociale mai realizzato. Come la storia sembra insegnare il prodotto dell&#039;utilizzo di uno strumento è responsabilità dell&#039;utilizzatore. 

E questo lo trovo meraviglioso: perché vuol dire che siamo artefici del nostro destino.

A margine aggiungo solo che vedo nei social media la possibilità, come in parte avviene, di dare meno peso alla tecnologia a favore dell&#039;uomo: il meccanismo di creazione e diffusione del contenuto passa per un processo di diffusione fra reti di pari legate dal concetto di fiducia. Una cosa più &quot;umana&quot;. Ma anche qui la virtù sta sempre nella possibilità di avere in simultanea più punti di vista sullo stesso contenuto. Per farla breve credo che l&#039;antidemocraticità si abbia sempre e solo in presenza di un monopolio/concentrazione. E questo può realizzarsi anche dentro esperienze metodologicamente democratiche (come internet o l&#039;Italia). Dobbiamo lottare per mantenere un ecosistema di diversità, non per affermare un punto di vista sull&#039;altro.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<span id="co_202"><p><b>@ Daniele V</b>:<br />
Le tue domande mi fanno piacere perché tocchi dei punti che mi stanno molto a cuore. Il mio personale punto di vista al riguardo parte dalla convinzione che la tecnologia non regge il timone. Forse siamo noi che rinunciamo a reggere il timone e quindi il timone va da solo, perché la tecnologia <em>è</em> il timone. La mia posizione sulle tue domande si trova in massima parte condensata nel Manifesto di Blogdo, che ho scritto insieme a Luca (Marra). Io credo che il male non stia nel motore di ricerca in sé, e nelle sue logiche proprie, ma nella predominanza monopolistica che il motore ha rispetto all&#8217;accesso ai contenuti. Persino con la semantica le cose non cambiano: per quanto possa progredire nell&#8217;interpretazione dei contenuti, un motore rappresenterà sempre e soltanto un punto di vista. La qualità e la rivoluzione del web sta nel fatto che milioni di contenuti possono essere mescolati da milioni di punti di vista diversi. Se costruiamo tutto in funzione di un punto di vista predominante &#8211; che sia anche il meno peggiore &#8211; stiamo impoverendo le potenzialità del mezzo.</p>
<p>Il motore di ricerca può capire la qualità ed è giusto che cerchi di farlo, ma la qualità stessa è relativa, come la bellezza o cosa dell&#8217;informazione diventa conoscenza. Per questo abbiamo bisogno di salvare l&#8217;ecosistema diffuso di punti di vista dal monopolio concettuale del motore di ricerca. Il motore è il timone, non il capitano, deve restare uno strumento di cui comprendiamo i limiti e i pregi, non possiamo lasciargli il monopolio dell&#8217;accesso al web, o lo impoveriranno.</p>
<p>La SEO come ho detto più volte è uno strumento relativamente misterioso per me perché letteralmente dovrebbe essere un&#8217;ottimizzazione, cioé un ulteriore modifica (tecnica) al contenuto che in modo paretiano non ne tocchi minimamente la qualità. In realtà oggi il SEO lo vedo usato più che come strumento come fine, e questa cambia in modo non paretiano addirittura il destinatario del contenuto: dalle persone al motore di ricerca. Inutile dire che per me questo è il male (quasi) assoluto.</p>
<p>Secondo me non esistono in assoluto tecnologie antidemocratiche in sé ma solo utilizzi di queste che sono antidemocratici. Oggi si parla di Internet Nobel per la pace. Ma domani potrebbe essere il migliore strumento di controllo sociale mai realizzato. Come la storia sembra insegnare il prodotto dell&#8217;utilizzo di uno strumento è responsabilità dell&#8217;utilizzatore. </p>
<p>E questo lo trovo meraviglioso: perché vuol dire che siamo artefici del nostro destino.</p>
<p>A margine aggiungo solo che vedo nei social media la possibilità, come in parte avviene, di dare meno peso alla tecnologia a favore dell&#8217;uomo: il meccanismo di creazione e diffusione del contenuto passa per un processo di diffusione fra reti di pari legate dal concetto di fiducia. Una cosa più &#8220;umana&#8221;. Ma anche qui la virtù sta sempre nella possibilità di avere in simultanea più punti di vista sullo stesso contenuto. Per farla breve credo che l&#8217;antidemocraticità si abbia sempre e solo in presenza di un monopolio/concentrazione. E questo può realizzarsi anche dentro esperienze metodologicamente democratiche (come internet o l&#8217;Italia). Dobbiamo lottare per mantenere un ecosistema di diversità, non per affermare un punto di vista sull&#8217;altro.</p>
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		<title>By: Daniele V</title>
		<link>http://mushin.it/blog/uncategorized/la-poverta-dei-social-media-meno-nativi-digitali-e-piu-intellettuali/comment-page-1/#comment-201</link>
		<dc:creator>Daniele V</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 09:40:33 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://mushin.it/blog/?p=618#comment-201</guid>
		<description>Post molto interessante. Alcune riflessioni/domande da semiprofano del web al riguardo (forse richiederebbero un altro post come risposta, o forse no):

Non credi che gli attuali ingranaggi dei motori di ricerca favoriscano la povertà dei social media? Se sì, in che misura?

Gli algoritmi di un motore di ricerca possono &quot;capire&quot; la qualità? E&#039; secondo te giusto che cerchino di farlo? Se riusciranno a farlo, avranno il diritto di stabilire i loro criteri?

La SEO non va almeno in parte contro l&#039;etica del contenuto?

In definitiva, ci sono secondo te aspetti della tecnologia (non solo i motori) sulla quale Internet si basa che pur nella loro &quot;democrazia&quot; non promuovono strutturalmente la ricerca di qualità a favore della quantità (di link, di click, di keywords etc)?

Se sì, come è possibile cambiare rotta? La tecnologia reggerà sempre il timone oppure no?

Grazie.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<span id="co_201"><p>Post molto interessante. Alcune riflessioni/domande da semiprofano del web al riguardo (forse richiederebbero un altro post come risposta, o forse no):</p>
<p>Non credi che gli attuali ingranaggi dei motori di ricerca favoriscano la povertà dei social media? Se sì, in che misura?</p>
<p>Gli algoritmi di un motore di ricerca possono &#8220;capire&#8221; la qualità? E&#8217; secondo te giusto che cerchino di farlo? Se riusciranno a farlo, avranno il diritto di stabilire i loro criteri?</p>
<p>La SEO non va almeno in parte contro l&#8217;etica del contenuto?</p>
<p>In definitiva, ci sono secondo te aspetti della tecnologia (non solo i motori) sulla quale Internet si basa che pur nella loro &#8220;democrazia&#8221; non promuovono strutturalmente la ricerca di qualità a favore della quantità (di link, di click, di keywords etc)?</p>
<p>Se sì, come è possibile cambiare rotta? La tecnologia reggerà sempre il timone oppure no?</p>
<p>Grazie.</p>
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		<title>By: Mushin</title>
		<link>http://mushin.it/blog/uncategorized/la-poverta-dei-social-media-meno-nativi-digitali-e-piu-intellettuali/comment-page-1/#comment-200</link>
		<dc:creator>Mushin</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 01:02:30 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;b&gt;@ Martina&lt;/b&gt;: grazie a te per il commento.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<span id="co_200"><p><b>@ Martina</b>: grazie a te per il commento.</p>
</span><div class="comment-toolbar" style="text-align: right"><a href="#comment" onclick="CF_Reply('200','Mushin'); return false;">Replica</a>  &bull; <a href="#comment" onclick="CF_Quote('200','Mushin'); return false;">Cita</a></div>]]></content:encoded>
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		<title>By: Martina</title>
		<link>http://mushin.it/blog/uncategorized/la-poverta-dei-social-media-meno-nativi-digitali-e-piu-intellettuali/comment-page-1/#comment-199</link>
		<dc:creator>Martina</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 00:59:27 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://mushin.it/blog/?p=618#comment-199</guid>
		<description>Sono molto d&#039;accordo con quello che dici e ho apprezzato particolarmente:
&quot;(..)la realtà in cui viviamo è la debole pioggia di un sogno che si insinua nella durezza della disillusione, ingravidandola. La virtù sta nell’esercizio della critica e del confronto costruttivo(..)&quot;

I linguaggi per interrogarsi sono pressochè infiniti, quello che forse manca è l&#039;essere interpreti di noi stessi e di quello che ci circonda.
Non mi è facile -considerando il tracollo morale nel quale sguazziamo- ma penso e cerco di essere ottimista perchè qualcosa già sta cambiando e, forse, tra non troppo tempo tutti noi potremo rappresentare meglio quella &#039;frontiera fluida&#039; di cui hai parlato :)

Lo spero!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<span id="co_199"><p>Sono molto d&#8217;accordo con quello che dici e ho apprezzato particolarmente:<br />
&#8220;(..)la realtà in cui viviamo è la debole pioggia di un sogno che si insinua nella durezza della disillusione, ingravidandola. La virtù sta nell’esercizio della critica e del confronto costruttivo(..)&#8221;</p>
<p>I linguaggi per interrogarsi sono pressochè infiniti, quello che forse manca è l&#8217;essere interpreti di noi stessi e di quello che ci circonda.<br />
Non mi è facile -considerando il tracollo morale nel quale sguazziamo- ma penso e cerco di essere ottimista perchè qualcosa già sta cambiando e, forse, tra non troppo tempo tutti noi potremo rappresentare meglio quella &#8216;frontiera fluida&#8217; di cui hai parlato <img src='http://mushin.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Lo spero!</p>
</span><div class="comment-toolbar" style="text-align: right"><a href="#comment" onclick="CF_Reply('199','Martina'); return false;">Replica</a>  &bull; <a href="#comment" onclick="CF_Quote('199','Martina'); return false;">Cita</a></div>]]></content:encoded>
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