JJ si conferma un grande innovatore del cinema d’intrattenimento (nella sua carriera del resto ha fatto tutto: attore1, sceneggiatore, produttore, compositore di colonne sonore, regista). Era dai tempi d’oro di Spielberg che non si vedeva un talento così. Produce un film che in sé non ha nulla di originale nella trama (mostri che sbucano dal nulla) né nei topoi cinematografici (assalto nel buio della galleria del metrò, mostro enorme che distrugge manhattan, morsi che uccidono). Reeves è un signor nessuno, al suo primo lavoro di una certa importanza, ma conosce da tempo Abrams.
Eppure: cattura dal primo all’ultimo secondo (è ambientato in 7 ore), è girato con una tecnica di ripresa che è la bella copia di quello che volevano fare da The Blair Witch Project in poi, è pieno di contrasti visivi interessanti.
Conservate ancora qualche travelgum, perché è stato annunciato il seguito (sempre con Reeves e JJ Abrams rispettivamente regista e produttore).
Un grazie a Neon per la compagnia.
[1] Ma dico, lo sapevate che ha recitato in uno dei film che mi piacciono di più?
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