Un samurai grande e grosso va da un saggio e gli dice: “parlami della natura del paradiso e dell’inferno”.
Il roshi lo guarda dritto negli occhi e gli fa: “Perché mai dovrei parlare con uno schifoso rivoltante bavoso come te?”. Il samurai si fa paonazzo e gli si rizzano i capelli per la collera, ma il roshi imperterrito: “Un miserabile verme come te, credi proprio che dovrei spiegarti qualcosa?”.
Sopraffatto dall’ira il samurai estrae la spada ed è sul punto di mozzare la testa al roshi, quando questi gli dice: “Ecco, questo è l’inferno”.
Il samurai in un attimo capisce: si rende conto di aver appena creato il suo inferno personale e di esserci sprofondato fino agli occhi. Gli occhi gli si riempiono di lacrime, scoppia a piangere e giunge le mani davanti al roshi che gli dice: “E questo è il paradiso”.
La lettera che segue mi è arrivata via email, l’autore è una persona che stimo e che curiosamente esprime una posizione che condivido al 100% pur partendo da una prospettiva diametralmente opposta. La lettera è una risposta alla decisione del sovraintendente Fiumefreddo di esporre un enorme crocifisso sulla facciata del più grande teatro catanese, il Teatro Massimo Bellini (anche questa decisione è a sua volta una risposta alla sentenza di questi giorni della Corte di Giustizia Europea). Continua a leggere…

Hanno sgomberato l’Experia. Chi mi conosce sa che ho passato li quasi 2 anni insieme ai meravigliosi ragazzi e ragazze della palestra popolare. Chi mi conosce sa pure che non sono comunista e non ho simpatia per nessuna ideologia o teoria che vede nella lotta di classe un programma politico attualizzabile, né per qualsiasi forma di strumentalizzazione dell’operato di una struttura – l’Experia – che ha prodotto grande ricchezza per la città di Catania.
Allora perché ne scrivo? Continua a leggere…
Ci sono canzoni o melodie che sono colonne sonore perfette per taluni momenti e certe situazioni. Poi ci sono luoghi e situazioni che sembrano essere disegnati apposta per una canzone. Magari hai ascoltato quella canzone miliardi di volte, ma improvvisamente una sera, in un definito punto dell’Universo quella canzone fiorisce. Continua a leggere…
…per poter provare questa cosa qui con una enorme testa di topo o di scarafaggio:
Per quanto lunga possa essere una vita non arriveremmo mai a toccare il fondo di misteri così grandi come l’amore. L’amore in senso lato, il voler bene a qualcuno, il sentirsi bene, il fare qualcosa per far sentire bene, il sentire propria una difficoltà vissuta da un perfetto estraneo. Il sentirsi grati verso qualcuno che ci aiuta.
Se penso che la vita è limitata in tempo, e che una quantità spaventosa di questo se ne vada impiegato per cose inutili come guadagnare denaro da spendere, mi sento impotente. Impotente rispetto ad un meccanismo che tende a risucchiare, che fa dei mezzi (come il lavoro) un fine, riducendo la vita ad una mera estrazione di valore economico e suo accumulo. Continua a leggere…

Questo periodo così duro e contemporaneamente fecondo, mi sta insegnando un’infinità di cose. Sto imparando più in questo anno che negli ultimi 3 anni di placida navigazione in acque conosciute.
Se dovessi riassumere il periodo e quello che mi sta insegnando sceglierei senza esitazione questa frase: la differenza fra un’avventura ed una difficoltà è tutta nell’entusiasmo che ci metti.
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Quando ero piccolo avevo un incubo ricorrente: non riuscivo a tenere gli occhi aperti. Vivevo giornate normali, ogni volta il sogno era differente, facevo cose diverse in contesti differenti. Però arrivava un punto in cui mi si abbassavano le palpebre e per quanto mi sforzassi di tenerle aperte si richiudevano. Sprofondavo in una cecità totale, improvvisamente. E chi era intorno a me non se ne accorgeva. Continua a leggere…
Pensavo che mai avrei scritto un post con questo titolo. Chi mi conosce sa che solitamente mi scaglio a priori con foga contro qualsiasi persona tiri fuori l’argomento età.
Ho 24 anni. Mi son detto che non è vero che a 24 non si possa fare business da soli. Mi son detto che a 24 anni non è vero che non si può provare a buttare la vita nel cesso per iniziare una felice convivenza.Mi son detto che a 24 anni puoi tenere testa a chiunque, su qualsiasi campo. Continua a leggere…

I grandi disastri così come le grandi imprese, hanno in comune che iniziano spesso dall’incoscienza.
Uno sguardo che si prolunga un secondo, un pensiero di passaggio che si attarda ad andarsene, un forse che si insinua fra uno no e un si. Ed ecco che da un piccolo semino può germogliare qualcosa che occupa tutto il giardino. I miracoli accadono ogni giorno, e sono queste piccole differenze che nel tempo diventano grandi cambiamenti. Continua a leggere…