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Le corde che sono sempre in tensione finiscono per logorarsi. I guerrieri che si addestrano senza tregua perdono la spontaneità della lotta. I cavalli che saltano di continuo gli ostacoli finiscono per spezzarsi una zampa. Gli archi che sono costantemente tesi, non scagliano più le frecce con la stessa forza. Perciò, anche se potrebbe non essere dell’umore giusto, il guerriero della luce cerca di divertirsi con le piccole cose quotidiane

— Paulo Coelho

Singing in Viale Jenner

Scritto da Mushin alle 0:35 del 18/10/2009

Ci sono canzoni o melodie che sono colonne sonore perfette per taluni momenti e certe situazioni. Poi ci sono luoghi e situazioni che sembrano essere disegnati apposta per una canzone. Magari hai ascoltato quella canzone miliardi di volte, ma improvvisamente una sera, in un definito punto dell’Universo quella canzone fiorisce.

Tocca l’apice in un istante e sembra che luogo e canzone siano ritmo e melodia della stessa musica. E’ così da Maciachini a Farini, se passate ascoltando High and Dry. Un sabato notte. E tutto il maghreb di Viale Jenner mi osserva sospettoso da un lato, mentre dall’altro lato gli impasticcati evasi dall’Alcatraz mi attraversano con lo sguardo come fossi soltanto uno dei loro tanti fantasmi colorati. In mezzo un’onda che sparge Radiohead in un inglese riarrangiato.

La felicità è un lusso che non si compra con il denaro ed è più difficile da coltivare della marijuana. Ma è alla portata di chi conosce la risposta a questa domanda: vale la pena di smettere di sognare solo perché ci si dovrà svegliare?

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