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Nella nostra storia sacra gli angeli hanno un normale corpo umano, non li distingui. Si sa che sono loro quando se ne vanno. Lasciano un dono e pure una mancanza

— Erri De Luca

Seduto sul Limite, il Vuoto mi Mostra il Pieno.

Scritto da Mushin alle 1:12 del 28/05/2009

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Come ho detto più e più volte, una cosa che mi piace al punto che ne farei un archetipo o un topos letterario, è la foresta di bambù. Il bambù è una delle piante più semplici e lineari esistenti, eppure tanti fusti di bambù riescono a fare una foresta intricata. Mi piace proprio questo suo potere immaginifico: quale migliore metafora per spiegare la grande capacità dell’uomo di costruire problemi complessi a partire da elementi semplici?

L’armonia non è una questione di quantità, ma di rapporto, come tutti gli equilibri.

Ora mi lascia sempre una strana sensazione vedere come tutti noi essere umani abbiamo in comune il desiderio di essere felici. Eppure questa cosa comune ci divide anziché unirci perché nella nostra personale ricerca della felicità facciamo degli altri un ostacolo. Non ci curiamo di cercare una soluzione comune, né di identificarci nel desiderio dell’altro, che seppure è contrapposto a noi, in realtà chiede la stessa cosa.

E così in questo mondo sub-ottimale il conflitto è la norma, e ci sentiamo bene quando riusciamo a costruire delle isole di fiducia con persone speciali, con le quali riusciamo a condividere uno sforzo comune che faccia di ciascuno contemporaneamente veicolo e fine della nostra ricerca di appagamento.

Sono momenti magici e persone speciali, ma sono rese tali proprio dall’estrema contingenza degli eventi che le legano a noi, diamo loro estremo valore proprio in relazione al fatto che sappiamo che quella situazione/rapporto è costantemente minacciato dalle cose della vita.

Non comprendo ancora bene perché, ma è sull’orlo del precipizio che fa da limite al tuo mondo che riesci ad avere uno sguardo d’insieme su questa realtà che ti contiene. Il limite non è sostenibile. Eppure è la che si trova sé stessi, punto di partenza di ogni felicità.

6 Commenti to “Seduto sul Limite, il Vuoto mi Mostra il Pieno.”

  1. Ci sono anche pochi fortunati eletti che trovano la felicità nel regalare la felicità agli altri.
    Questi sono su un altro livello.
    Bellissima l’analogia con il bambù 🙂

  2. Concordo. In effetti secondo me non esiste felicità che non sia dare felicità. Per questo mi stupisce che non si parta da questo nei rapporti con gli altri. Ma sono sempre cose semplici che diventano difficili…

  3. Rubo il tuo post per pubblicarlo nel mio blog…non ricordo più con quale Maestro pratichi Tai Chi?

  4. @ ishin:
    Grazie Ishin. Praticavo (adesso mi sono trasferito a Milano) con il Maestro Scavo dell’ITKA, allievo quindi del Maestro Gianfranco Pace

  5. ishin il 3 June, 2009 alle 12:53 pm ha scritto:

    il mio ragazzo di pistoia forse vuole trasferirsi in sicilia, e avrebbe intenzione di praticare con il Maesstro Pace di cui si sente parlare benissimo, tu che ne pensi?…..un catanese a milano???????????..che effetto ti fa?

  6. @ ishin:
    Se si trasferisce in Sicilia mandalo senza dubbio dal maestro Pace e dal maestro Scavo.

    Io a Milano sto cercando di ambientarmi, per quanto sia un periodo pieno di cose nuove da gestire 🙂

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