Ci sforziamo di essere originali e fuggiamo dai luoghi comuni. Eppure per quanto corriamo lontano, come Edipo dal fato, ricadiamo sempre e comunque nel ruolo che ci è assegnato. Sempre li, sempre incollati ad una sagoma. Sembra che il massimo a cui possiamo aspirare sia la consapevolezza di stare a recitare un ruolo.
Il ruolo rassicura, perché ha in sé limiti ma ti evita di dover improvvisare. Riduce l’incertezza e ti da già un copione, senza farti troppo sbattere. Un ruolo è un ruolo.
Per quanto mi sforzi di uscire da un ruolo, il massimo che riesco ad ottenere è di cadere dentro un altro.
Oggi c’ho noia della mia ombra.
Nessun pensiero simile
bisogna saltàr i fossi par longo.
Dicono i veneti.
Ma così non si cade mai: sai che noia in quel caso.
@ giovannA:
Concordo. E dato che la noia non fa per me, mi caccio sempre nei casini