Quotidianamente dividiamo tutto. Per concettualizzarlo, catalogarlo e quindi gestirlo.
Dividi quello che va bene da quello che va male, prendi il primo e scarti il secondo. Dividi quello che ti piace da quello che non ti piace, massimizzi il primo minimizzando il secondo. Insomma: ogni cosa va gestita e quindi in qualche modo analizzata (è tutto molto cartesiano lo so).
Quello che non va si cambia, quello che va si sviluppa.
Eppure a volte inciampiamo in cose indivisibili, quindi incatalogabili, quindi ingestibili.
Penso al 3,3 periodico: non è 3,4 e non è 3,3. Neppure 3,33 o 3,333. E’ un fottuto 3,3 periodico. Immaginiamo adesso che tu avessi deciso che il 3,3 non va bene e il 3,4 si. Cosa fai con un 3,3 periodico? Sembra quasi minaciarti: o lo usi così com’è o niente.
Non è buono per farci un 3,4 ma non è neppure un 3,3. E’ da vivere così com’é? Ci sono cose che viene difficile collocare nella propria vita. Sai solo che ce le vuoi, perché lo senti. Ma non sono collocabili in categorie standard.
In questi casi, che si fa? Si ammette un’eccezione nel proprio schema, o si rinuncia all’eccezione per non mettere in crisi lo schema?
bhe … da un 3,3 periodico ottieni un 3,3 tutto intero e buono, ne devi solo sacrificare una piccolissima parte, il 3,4 no non puoi farcela te ne serve un’altro pochetto, quindi goditi il tuo 3,3 e cedi a qualche avido quel poco che ti avanza
Salutoni!
Ma… io ricordo (cfr Analisi I) che 0,9 periodico è proprio uguale, previa dimostrazione matematica all’1. Detto questo, cosa nella quale non mi addentro causa impreparazione e poi non so se vale anche per il 3,3 periodico (bassa conoscenza, ma alta soddisfazione del livello della stessa), la tua domanda è proprio interessante.
Io sono schematico, organizzativo; deve un po’ essere tutto al suo posto, magari non un libro in una determinata posizione, ma ci deve essere la posizione per i libri. Che poi siano anche altrove, poco importa.
Detto questo, il mio cervello ammetterebbe l’eccezione allo schema. Piazzerebbe il 3,3 periodico a fianco e continuerebbe il suo corso.
Anche perchè è una buona via di fuga. Che serve sempre in uno schema… credo.
@Manfrys: come va!? Sono secoli che non ci incontriamo. Sono a Milano adesso, se ti capita di passarci fatti vivo (il mio numero è sempre lo stesso).
@Davey: tutti gli -,9 periodici sono uguali ad 1 (il teorema che citavi). Ma vale solo per -,9.
@ Mushin:
ziau
Ecco lo sapevo… dovevo riaprire il pagani salsa
Risposta scema:
Prendi 3 torte più una fetta di torta tagliata in 3 parti ed avrai 3.3 periodico torte
(10/3)
Risposta seria:
Bella domanda, credo sia la stessa che si pose Pitagora quando scoprì l’esistenza dei numeri irrazionali.
I pitagorici decisero di nascondere il “problema” fino a quando non avessero trovato una soluzione.
Ovviamente ci fu una spia e questo portò all’inesorabile declino della scuola di Pitagora.
Morale della favola? Se nascondi la polvere sotto lo zerbino la tua stanza rimane sporca!
Quindi la storia di Pitagora ci insegna che è meglio inserire una eccezione nel sistema piuttosto che cercare di nascondere le cose che non riusciamo a spiegare
Metti un margin nei paragrafi dei commenti che non si capisce un tubo
(dannato * { margin:0; })
@ neon:
Sei troppo saggio. Il tuo commento merita di stare al posto del post e il post come commento.
Sul margin: è una nuova tecnica avanzata per farsi lasciare 2 commenti invece di uno