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Lascia colui che ti abbandona, senza voltarti indietro, non onorare colui il cui cuore è lontano da te. L’uccello che si accorge che l’albero non porta frutti ne cerca un altro: perché vasto è il mondo — Jataka

Giusto o Sbagliato?

Scritto da Mushin alle 5:03 pm del 28/07/2010 •

Crescere vuol dire imparare. E impariamo confrontandoci con delle scelte. Giusto o sbagliato sono due risultati delle nostre scelte. Ci fottiamo il cervello per cercare di massimizzare il primo, minimizzando il secondo. Senza capire che in realtà sono due vuote parole senza significato.

Una cosa è giusta o sbagliata sempre rispetto a qualcos’altro. Se decido di integrare nella mia scelta alcuni elementi anziché altri ecco che cambiano le voci associate a giusto e sbagliato. Ma soprattutto giusto e sbagliato sono due cose che tendiamo a considerare in una fredda prospettiva astratta, che oltre a privarci del contesto in cui facciamo la scelta, ci impedisce di valutare correttamente perché annulla il tempo. Il tempo non è neutro.

Una scelta giusta presa fuori tempo non è più tale. Di più: giusto o sbagliato lo decide spesso il tempo. E siccome viviamo immersi nel tempo che scorre incessante, spesso ci dobbiamo accontentare di scelte che non sono il massimo nella nostra idealità. Ma che sono comunque giuste. In quanto migliori possibili in quella condizione. Il tempo poi apre a piacimento finestre e occasioni per mutare equilibri e significati associati alle conseguenze delle nostre scelte.

E’ dura quando devi calare tutto questo in una realtà fatta di persone a cui vuoi bene. Perché ti sfida a convincerle di una scelta per il loro bene e a convincerle con il timer del tempo che si avvicina allo zero. E ti rendi conto che non basta perché anzi faranno di te il centro dell’universo della loro sofferenza, un ottimo capro espiatorio à la Malaussène. E tutto quello che a volte ti resta da fare è chiudere gli occhi e aspettare lo zero, saltando in aria con chi non si è voluto spostare dalle proprie posizioni senza produrre un’alternativa.

Amen.

7 Commenti to “Giusto o Sbagliato?”

  1. Molto vero, grazie del bel contributo. Spesso perdiamo tempo a pensare che non abbiamo tempo… Ma non è una questione di quantità: è una questione di timing!!!

  2. Mushin il 28 July, 2010 alle 5:23 pm ha scritto:

    @ Alessia:
    Grazie a te per il commento.

  3. Andrea il 28 July, 2010 alle 5:27 pm ha scritto:

    Caro Simone,

    un post scritto con la giusta tempistica, direi.

    È da molto – non sono il solo, ovviamente – che rifletto sulla condizione temporale della nostra generazione. Io sono un ’81 e il tempismo ha scandito – lo farà sempre – il nostro essere. Sono d’accordissimo con te quando dici che il tempo ha il potere di azzerare il Giusto e lo Sbagliato.

    Credo che abbiamo il pregio/difetto di vivere in un momento in cui non c’è essere, non c’è un Determinato ma solo un Divenire e nella categoria del divenire, il tempismo e tutto.

    Forse oggi più che mai dobbiamo pensare e riflettere sulla parola generazione (vs. generata) come entità di fenomeni e persone in divenire. Siamo in divenire, così come le nostre scelte.

  4. Mushin il 28 July, 2010 alle 5:33 pm ha scritto:

    @ Andrea:
    Il tempo è costitutivo della realtà diceva qualcuno. Grazie per aver allargato la riflessione, io sono dell’84 e condivido la prospettiva di un tempo rubato, che è il tempo della nostra generazione, ingabbiata in un mondo diverso che offre però soluzioni costruite sul tempo delle generazioni precedenti.

  5. Caro Simone,

    condivido in pieno ciò che scrivi!

    Vorrei aggiungere che a determinare l’opinione “giusto” o “sbagliato” in relazione alle scelte prese, sono le conseguenze che poi ne derivano: se sono positive riterremo la scelta giusta, se sono negative, penseremo di aver sbagliato.

    Io di scelte sbagliate ne ho fatte e poi mi son dovuta ritrovare a fronteggiare i miei sensi di colpa, ma come dici tu erano le uniche scelte possibili in quel momento.

    Credo che l’importante al momento della scelta, sia avere la consapevolezza che bisognerà accettarne comunque le conseguenze, a testa alta, di petto, senza remore e sensi di colpa.
    Consapevoli che ogni cosa arriva per farci crescere e migliorare ed è soprattutto dagli errori che si impara.

  6. ehi
    la cosa che io non capisco è perchè Andrea Pazienza nel ’74 scriveva già le stesse cose.

    e pure Guccini cantava alla fine del mese i ns soldi erano già finiti ed era ancora 1970.

    quindi è peggio di allora o non stiamo inventando niente? corsi e ricorsi? aspettate 10 anni che provo a vedere e ve lo dico.

    lasciamo stare l’unico decennio felice (non per tutti cmq).

    giusto sbagliato
    caro Simone,

    boh la vita è strana, ed è bello poterlo dire.
    oggi ci sono cose davvero notevoli da poter fare, cose che i ns genitori non si immaginavano nemmeno ma non so perchè ma non riusciamo ad agganciarle.

    so solo questo, con l’idea giusta voli in alto e al di là dei luoghi comuni, non è una brutta cosa.

  7. [...] Hai imparato tutto quello che sai facendo delle scelte. Hai imparato a cadere e a volare, ma non hai mai capito quali delle scelte sono state giuste e quali sbagliate. Forse giusto o sbagliato sono concetti che non esistono nemmeno. [...]

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