Quando ero bambino l’estate aveva un sapore magico. Senza nome. Era un misto fra la scoperta di mondi nuovi e la serenità di un tempo che passa senza essere contato. Questa estate che ormai si appresta a lasciarmi è stata quella che più mi ha regalato simili emozioni. Ringraziare tutti quelli che ne hanno fatto parte, e tutte le emozioni grandi e piccole che mi hanno dato, sarebbe davvero difficile. Così pochi mesi e così tante persone.
Sarà l’ingratitudine dell’ultimo morso, ma finora ho cavalcato queste emozioni, alcune anche molto grandi, senza esserne disarcionato. Mi manca quella sorpresa, quell’ultimo piccolo gesto che riassume e condensa un’estate, che vive eterno della fine quotidiana di tante emozioni che proprio per questo, anziché svanire si alimentano sempre, come fiumi che morendo in mare aperto diventano acque immortali.
Voglio entrare in settembre con il sapore incredulo della meraviglia che ti disarciona. Vorrei che questa benedizione di abbondanza si fotografasse in un ricordo sintetico, vorrei sentire di nuovo quell’impeto che dal petto muove ed è in grado di creare nuovi mondi.
Voglio essere ancora di più seppellito nella sabbia di questa estate, voglio solo la bocca fuori per continuare a ridere mentre l’oceano azzurro si nasconde, la sabbia bionda mi solletica le narici e la fiducia nel futuro mi abbraccia.
Qualsiasi cosa sarà domani, i momenti sono eterni, perché sono morti oggi.
bellissima foto
Ma ciao e bentornata! Come stai? Finalmente torni a postare sul tuo blog dopo tanto tempo. Temevo ti fossi persa
@ Mushin:
(e lo temo ancora a dire il vero
)
Ma ciao a te!
eheheh lo temevo anch’io
io in questo momento sto bene!
se me lo richiedi tra un’ora chissà
e tu invece?
come stai?
@ mushin:
Io sto bene, anche io almeno in quest’ora
Sono rientrato a Milano e adesso sto cercando di risintonizzarmi sulla routine del lavoro. Sapevi che mi ero trasferito dalla Sicilia alla Lombardia?
@ Mushin:

ma dai!!! allora siamo vicini
io abito vicino alla sFizzera
non so se conosci Bormio