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— Bill Bernbach

Affetto Assoluto o Incondizionato?

Scritto da Mushin alle 4:13 del 15/07/2009

Oggi ho avuto modo di riflettere su una differenza che come tutte le differenze formali (in senso aristotelico, non come apparenza) sono figura di un mutamento di ordine profondo.

Un tempo mi riempivo la bocca del termine assoluto, soprattutto con riferimento all’affetto. Qualcosa di reale, giusto e buono era qualcosa di assoluto. Assoluto come la sua origine etimologica insegna, è qualcosa di sciolto da qualsiasi altra cosa. Una cosa assoluta non è collegata a nulla, è essere in sé per eccellenza. L’affetto assoluto è un punto di riferimento universalmente valido e sempre coerente.

Oggi ho imparato a dare valore piuttosto alla parola incondizionato. L’affetto incondizionato a differenza di quello assoluto vive qui e ora, in mezzo alla realtà di tutti i giorni. L’affetto incondizionato — esattamente come quello assoluto — resta coerente con sé stesso. Ma questa coerenza non dipende dal fatto che è isolato dal mondo, ma al contrario l’affetto incondizionato vive nel mondo ed è costantemente toccato dalle incorenze della realtà.

La differenza è che mentre l’affetto assoluto è una chimera, un idealtipo che non esiste, perché presuppone la possibilità di vivere senza essere immersi nella vita, l’affetto incondizionato esiste, sta dentro la vita, ne è toccato e spesso ferito, ma non per questo cessa. L’assoluto è immutato perché non vive sfide, l’incondizionato è immutato pur vivendo costantemente sfide.

La differenza che mi pare importante sta nel concetto di unicità: inseguento l’assoluto si appiccica la parola unico ad un qualcosa che ingloba tutto, unico come ‘non esiste nient’altro’ (La famosa notte in cui tutte le vacche sono nere, di Schelling). Vivendo l’incondizionato, la parola unico assume il significato di ‘esiste qualcos’altro ma il qualcosa ha un valore incomparabile’.

L’affetto incondizionato si valorizza nella diversità, nel mutamento, nei problemi e nelle incoerenze. L’affetto assoluto teme queste cose perché è come un foglio bianco: così pieno di sé stesso da essere vuoto di vita.

2 Commenti to “Affetto Assoluto o Incondizionato?”

  1. Neanche una virgola da aggiungere, condivido pienamente.

  2. ..ora piu’ che mai condivido questa tua riflessione..ci pensavo proprio in questi giorni..;)

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