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Certe Cose

Io e mia sorella ritratti da mio fratello (autore anche dello scatto sotto)

Certe cose appaiono all’esterno in un modo ma poi quando le vivi sono in un altro. O più che altro quando cambi la tua predisposizione d’animo e ti plachi, le percepisci per quello che sono e allora ti danno qualcosa di bello e sorprendente, che mai avresti detto a primo acchito.

Pensiero maturato dopo un’ora e mezza di dondolio e ninna-nanna ad una piccola monella di 14 mesi che proprio non ne voleva sapere di dormire. All’inizio è dura, ma quando te la trovi appisolata sulla pancia, dopo esserti rassegnato a perdere delle ore a ripetere la stessa cantilena sussurrata, ti piace pure. Un casino.

Le mie dita hanno dato corpo a questo pensiero il giorno 14 del mese 10 dell'anno 2008. Nessun commento — .

A Sofia

A te, che non sai ancora che l’errore di un attimo può rivelarti di te stessa molto più di cento anni di virtù,

A te, che non hai ancora imparato che non esiste amore senza perdono, perché amare chi è come tu vuoi che sia, è sterile egoismo.

A te, che non hai ancora capito che amore e pretesa non vanno d’accordo, perché l’amore che chiede qualcosa in cambio, non è vero amore.

A te, che non hai ancora assaggiato il dolce suono di un "ti amo" sincero, perché dopo qualunque altro sapore ti sarà insipido.

A te, che non hai ancora scoperto che la paura e il senso di colpa uccidono più dei giudizi degli altri, perché accettare i propri errori senza giustificarli, è arduo.

A te, che un lampo di follia in una notte di confusione porterà via ciò a cui tieni di più, perché succede che capire il valore delle cose avvenga solo dopo averle perse.

A te, che vorrai non essere nata e maledirai il cielo, perché la sofferenza che avrai dentro sarà così immensa da non sembrarti confinabile dentro il tuo fragile corpo.

A te, che maledirai sole e luna perché il loro chiarore illumina la felicità di qualcuno che fa ombra sulla tua, perché non sai ancora che la solitudine è vuota come il buio e accecante come uno specchio: parla solo di quello che ha innanzi.

A te, che leggendo queste righe, non sarai d’accordo, perché non esistono due vite uguali, e non si può giudicare la tua usando le conclusioni della mia.

A te dico che niente, per quanto pesante ti possa sembrare, ti schiaccerà, se saprai trovare qualcuno per cui varrà la pena di mettere in discussione tutto ciò che sei, sfidando i tuoi limiti, gli altrui giudizi, i suoi errori.

A te dico che avrai sempre una famiglia e gli affetti pronti a cullarti nel dolore e sostenerti nelle difficoltà, ma senza qualcuno per cui lottare, contro cui combattere, che cavi fuori da te le passioni più recondite e le lacrime più amare, che sappia farti infrangere le promesse ed essere incoerente, qualcuno per cui ingoiare senza ritegno le tue convinzioni, e che faccia tutto questo per te, senza quel qualcuno, difficilmente capirai il senso da dare alla tua vita, affinché sia ricca, appagante ed istruttiva.

A te, infine, rivelo un segreto: non sarà nel facile né nella superficie delle cose, non sarà nel celebre né nel sontuoso, non sarà nel ridere né in una giornata di sole, sarà in mezzo alle difficoltà, nella profondità angusta delle cose, sconosciuto ai più e misero d’aspetto, immerso negli oceani di lacrime di coloro che lo hanno cercato, in una notte priva del conforto delle stelle. Eppure sempre dentro di te.

Tutto insegna a chi sa imparare.

Buona vita da un piccolo uomo, padre di grandi sbagli, sempre innamorato della vita come il primo giorno.

Sii felice, perché dipende solo da te.

Le mie dita hanno dato corpo a questo pensiero il giorno 30 del mese 08 dell'anno 2007. Un commento — .

Sister Number Six

Le mie dita hanno dato corpo a questo pensiero il giorno 17 del mese 08 dell'anno 2007. Nessun commento — .