La prima cosa che solitamente viene in mente quando si pensa ad un problema, è l’immagine di un muro, un’ostacolo. Qualcosa che ci sbarra il cammino. 

In realtà ci sono problemi peggiori, problemi che sono come le sabbie mobili: una volta che le trovi sul tuo cammino sembra che tu sia fottuto. Se stai fermo, ti risucchiano, se ti muovi ti risucchiano prima. Se ti arrendi perdi, se ti opponi perdi più in fretta. Forse con certe cose non si può proprio lottare.

In questo caso mi sembra per esperienza che l’unica possibilità realistica sia pregare nel colpo di scena finale. Il destino ti ci mette dentro e probabilmente è l’unico che ti possa tirare fuori.

Sull’argomento è molto utile ricordarsi le parole del buon saggio Steve Jobs: