Questo è il blog provvisorio di Mushin. Leggi qui per saperne di più.

Tutti gli articoli su ritorno

Una Nuova Onda dallo Stesso Mare

La maledizione del ritorno è quella per cui sei di nuovo qui, ma niente è come prima.

È vagare per la città dove sei cresciuto, dove hai imparato l’alfabeto delle emozioni, dove ogni angolo è un ricordo e scoprire che nulla di quello che era intimo esiste ancora. Insegne, persone, abitudini: tutto è cambiato negli anni in cui non eri qui a difenderne il ricordo.

Non è qualcosa di nuovo, è qualcosa di estraneo. Ha le sembianze di qualcuno che conosci, ma un animo nuovo. È un albero che non cambia le foglie, ma le radici. È sentirsi traditi come dalle amicizie dell’infanzia: credevamo di essere stati noi ad abbandonarle e poi scopriamo che tutto quello di cui non ci siamo curati mentre eravamo intenti a fare altro, ha deciso di proseguire noncurante.

Come un’eco che rimbalza per accorgersi di non avere più dove tornare: è rimasta uguale a se stessa ma nessuno può riconoscerlo.

In fondo però quei luoghi non sono mai esistiti. Sono indifferenti ai mille nomi che ricevono. Esistono e basta, in una trasformazione continua che li rende ricordi come una fotografia rende immobile un’espressione rubata. Come costellazioni che uniscono arbitrariamente stelle estranee a qualsiasi legame, è la nostra personale realtà quella che condividiamo. Una realtà che esiste e resiste finché abbiamo qualcuno con cui ricordarla. Come divinità tenute in vita dalle preghiere dei propri fedeli.

Solo nella volontà condivisa di oggi, può resistere un passato che si rinnova.

Allora vale anche tornare sulla stessa riva e immergere i piedi in un mare calmo, sapendo però che è ancora la stessa acqua dell’onda impetuosa che fu. Desiderando ancora quell’impeto, è la nuova onda che aspettiamo. Dallo stesso mare.

Le mie dita hanno dato corpo a questo pensiero il giorno 10 del mese 08 dell'anno 2016. Nessun commento — .

Chi non muore si rilegge

Cucù.

Nei giorni successivi all’annuncio della chiusura del blog sono stato bombardato di richieste di spiegazioni (ed in qualche caso “insulti”). Ringrazio tutti per la stima dimostrata nelle diverse forma, ma non avevo comunque alcuna idea di chiudere il blog, cioé stavo solo scherzando, senza rinunciare a provocare, come sempre.

Sono stato impegnato in diverse cose, (more…)

Le mie dita hanno dato corpo a questo pensiero il giorno 27 del mese 12 dell'anno 2008. 6 commenti — .