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Milano di Notte

Oggi (ormai ieri) è stata una giornata che mi ha riservato molte sorprese, principalmente perché non è andata come da programma. Dopo una serie di felici incontri e scoperte sono approdato ad una serata di sana follia, ho ballato su bella musica, fino alla chiusura in una serata dove incredibilmente nessuno si è picchiato con nessuno: tutti li per divertirci.

Alla fine della serata dalle 4 alle 6.10 l’ho passata a piedi per Milano in attesa della metro. Da oltre un anno vivo qui e non mi era mai capitato di esserci all’alba. Da molto tempo anzi non mi capitava di vivere il silenzio della notte.

Le città di notte si trasformano. Prive del brulichio umano diurno che le copre come un vestito adattandosi alle loro fattezze, le città scoprono i propri dettagli, che ne sussurrano poi la vera personalità. I dettagli esattamente come nelle persone, raccontano storie, desideri, sogni. E la notte contrariamente a quanto si tende a pensare, scopre e non copre.

E’ come una persona, inizi a conoscerla quando smette di parlare, quando si mostra a te nei suoi piccoli gesti. Quando puoi guardarla negli occhi per comunicarle cosa provi.

Un paio d’ore camminando mi hanno fatto conoscere Milano meglio di tante parole. Almeno un aspetto dei molti di Milano. Esattamente come per le persone, ogni aspetto è solo uno dei tanti.

Le città di giorno annegano la verità nel rumore e nel movimento, esattamente come io annego le mie verità nascondendole dietro continue ed incessanti parole che mostrano qualcosa solo per celare qualcos’altro. Contraddicendomi, dichiarando di tenere ad altro, nascondendo la foglia di ciò che provo in un bosco di sensazioni volutamente caricate. La notte è verità, perché di notte le parole non hanno valore, perché di notte ci è concesso di cedere all’oscurità il compito di celare e per questo ci scopriamo: tanto il giorno è li dietro l’angolo, inevitabile. E quindi corriamo ad approfittare di un tempo rubato, un tempo sospeso, un tempo sottratto al sogno solo per destinarlo al suo parente più stretto: il desiderio.

E adesso che sono le 7.30, è il momento di dormire: la notte è andata via e la veglia perde di interesse.

Le mie dita hanno dato corpo a questo pensiero il giorno 28 del mese 02 dell'anno 2010. 6 commenti — .

Singing in Viale Jenner

Ci sono canzoni o melodie che sono colonne sonore perfette per taluni momenti e certe situazioni. Poi ci sono luoghi e situazioni che sembrano essere disegnati apposta per una canzone. Magari hai ascoltato quella canzone miliardi di volte, ma improvvisamente una sera, in un definito punto dell’Universo quella canzone fiorisce.

Tocca l’apice in un istante e sembra che luogo e canzone siano ritmo e melodia della stessa musica. E’ così da Maciachini a Farini, se passate ascoltando High and Dry. Un sabato notte. E tutto il maghreb di Viale Jenner mi osserva sospettoso da un lato, mentre dall’altro lato gli impasticcati evasi dall’Alcatraz mi attraversano con lo sguardo come fossi soltanto uno dei loro tanti fantasmi colorati. In mezzo un’onda che sparge Radiohead in un inglese riarrangiato.

La felicità è un lusso che non si compra con il denaro ed è più difficile da coltivare della marijuana. Ma è alla portata di chi conosce la risposta a questa domanda: vale la pena di smettere di sognare solo perché ci si dovrà svegliare?

Le mie dita hanno dato corpo a questo pensiero il giorno 18 del mese 10 dell'anno 2009. Nessun commento — .

Un Terrone a Milano

8172482 c26e8cc245 Un Terrone a Milano

Foto (cc-by): rdesai

Arrivato. Comunico che sono sano, salvo e felice. Sopravvissuto egregiamente all’accoglienza bagnata di Milano, mi sono piazzato in quella che si candida ad essere la mia città per qualche tempo a venire. 

Le impressioni sono molteplici, come potete ben immaginare. L’entusiasmo è alle stelle perché mi piacciono le cose nuove e questo post-laurea è un periodo di incredibile fermento per me. Nuova città, nuova vita, tante opportunità. Sono senza dubbio contento.

Entusiasmo a parte, un pensiero va alle persone che ho lasciato a Catania. Un pensiero che non mi limita, ma anzi mi da’ forza. Ci sono momenti in cui ti piove addosso merda. Adesso mi piove addosso solo acqua, e sono felice.

Tutto questo è la conferma, laddove occorresse, che la felicità non dipende dalle condizioni esterne, ma è un’attitudine interna, che se anche è aiutata da "inneschi" esterni, questi sono scintille che accendono la luce solo se trovano il combustibile predisposto. Allora anche le difficoltà si illuminano di una luce che le rende meravigliosamente attraenti, trasformandole da problemi in sfide.

Le mie dita hanno dato corpo a questo pensiero il giorno 1 del mese 12 dell'anno 2008. Nessun commento — .

Filastrocca

Notte buia di stelle svestita
accelera veloce la tua dipartita
Notte di sonno che tutto addormenta
muori veloce: la calma s’é spenta
Frenetico andare di dolci pensieri
non è ancora oggi, ma neppure ieri
Pallida luna tramonta in fretta
Sorgi o sole, l’aurora mi aspetta
Correte minuti, volate lontano
la mente con foga è già a Milano
Forse è giusto, forse un errore
ma m’importa solo di quel tepore
Futuro da soli, futuro insieme
lo dirà da grande questo piccolo seme.
Le mie dita hanno dato corpo a questo pensiero il giorno 30 del mese 11 dell'anno 2007. Nessun commento — .