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Tutti gli articoli su meme

Cosa Mi Piace Fare

Per quanto non ami i meme, sono stato bis-nominato da Martha Peake e Soleluna, (con un grazie a Hecyra per tutto questo, sempri fimmini su…) per cui non credo di potermi esimere…

Ecco il mio elenco (in ordine casuale):

1) Comprare e leggere libri.

2) Praticare Judo e Taijiquan.

3) Abbracciare stretta Aurora.

4) Rendere felice qualcuno.

5) Passeggiare in una giornata di sole.

6) Realizzare cose che nessuno ha mai realizzato prima.

Ovviamente non nomino nessuno. E quindi tutti.

Le mie dita hanno dato corpo a questo pensiero il giorno 28 del mese 04 dell'anno 2008. Nessun commento — .

Music-meme

Approfitto di un meme sensato (cioé piacevole) di Terronista, per interrompere il digiuno di post. Chi mi conosce sa che in tutte le mie cose vado a periodi, senza che questo voglia dire essere inconstante. Il meme riguarda i gusti musicali, per cui ecco i miei 5 album consigliati (ordine casuale):

01. Ludovico Einaudi – Le Onde, 02. Ryuichi Sakamoto – Merry Christmas Mr. Lawrence, 03. Episode II – Safri Duo, 04. DiVento – Gnut, 05.Hybrid Theory – Linkin Park

Nominati: chiunque voglia proseguire.

Ritorno al mio letargo-vacanziero, invitandovi a tenere un occhio puntato sulla mia ultima creatura, che come una casa vuota attende di essere riempita…

Le mie dita hanno dato corpo a questo pensiero il giorno 11 del mese 01 dell'anno 2008. Nessun commento — .

Pacco X

Post in tema natalizio.

Apro rispondendo al meme di Manfrys: non ho mai riciclato regali, soprattutto regali di merda. In generale trovo che esistano due tipi di regali, quelli che parlano di chi li riceve e quelli che profumano di chi li regala. Mettendo da parte ogni paraculaggine, posso dire di non aver quasi mai ricevuto regali non graditi, forse perché non permetto a qualcuno di avere tanta confidenza da farmi un regalo, senza che prima mi conosca bene.

Restando in tema oggi è giovedì. Non un giovedì qualsiasi, ma quel giovedì. Oggi mi arriva un regalo che ho atteso da tanto.

E mi incuriosisce questa cosa che mi capita. Sono adulto e vaccinato, tante esperienze alle spalle, giuste o sbagliate, ma comunque numerose. Un po’ come l’università: i primi esami hai un magone e un’ansia, e l’ultimo anno sei quasi annoiato dal trovarti davanti ad un professore. Eppure adesso sento un incredibile "cosa" dentro, un mix di eccitazione e ansia. Voglio quel regalo! Maledettamente. Lo voglio scartare. Delicatamente ma senza indugio. E lo voglio stringere.

Mi sento come fossi rincoglionito per la prima volta. E trovo sia meraviglioso avere ancora la possibilità di rincoglionirsi nonostante tutto quello passato.

Auguri a tutti. Di cosa? Di quello che volete…

Le mie dita hanno dato corpo a questo pensiero il giorno 20 del mese 12 dell'anno 2007. Nessun commento — .

Importare Emozioni in una Simulazione

Cosa vorreste sperimentare in un gioco che non potete sperimentare nella realtà? Ci sono emozioni che vorreste fossero esplorate nei giochi?

Questa domanda mi è stata girata da Max, ed io rispondo. Ma temo di non riuscire a dargli soddisfazione.

La mia risposta infatti è strigliata e tagliente: nessuna.

Non uso i giochi, almeno quelli ad alti livelli di simulazione, i videogiochi poi, mi annoiano. La mia risposta è motivata dal fatto che la domanda mi sembra riflettere la logica che sta alla base dei giochi ad alto potenziale di simulazione: duplicare la realtà in modo da poter vivere esperienze che nella realtà sono precluse per diversi motivi. Soltanto però che tale duplicazione della realtà è peculiare: esattamente come l’Architetto di Matrix, l’inventore di una simulazione si rende conto che dare ai giocatori una realtà che non possono vivere, sia essa fantastica, fantascientifica o verosimile, non fa di una simulazione una simulazione di successo.

Il successo di una simulazione consiste nel far accedere i giocatori ad esperienze, emozioni, sensazioni che conoscono anche se non possono viverle liberamente nella vita di tutti i giorni (restrizioni economiche, culturali, etiche), ma nel farli accedere con un percorso di difficioltà incrementali che riproduce (anche se a volte li reinventa) i meccanismi della vita reale. Dunque ti costringe ad applicarti in una realtà duplicata che è altra rispetto alla realtà quotidiana (non amo i termini "reale" e "virtuale") ma che tende a mettersi sullo stesso piano (l’esempio attualmente più completo del processo è Second Life).

Dunque hai una simulazione (sia essa gioco o altro) che tende a darti quello che trovi nella realtà condito dalla possibilità di determinare da te punti di arrivo e partenza dello sviluppo del tuo alter ego nel gioco (avatar). Anche se i punti di partenza di un gioco non è sempre possibile sceglierli, di certo non ti è precluso a priori un punto di partenza: tutti possono virtualmente vincere. Insomma, una simulazione tende ad essere democratica nel senso di darti la possibilità di scegliere qualcosa che nella vita reale non hai potuto scegliere. Da qui il senso della domanda: cosa vorresti importare nella simulazione della vita reale? E da qui la risposta: nulla. Perché un’emozione dentro una simulazione è una esperienza inutile per due motivi. Il primo è che non può competere con quelle su cui inciampi o che costruisci nella vita "non simulata". Il secondo è che se arrivano a competere con quelle della vita non simulata, vuol dire che non esiste più confine fra vita reale e simulazione: hanno lo stesso grado di realtà (scusando il gioco di parole).

Da cui la mia preferenza: preferisco sempre e comunque procacciarmi ed aprirmi ad emozioni nella vita, che per me è il "gioco primo". Le simulazioni della vita, elaborate a sua immagine, non mi piacciono perché è come vedere lo schizzo che ricopia un quadro che tenta di catturare un tramonto. Io preferisco il tramonto originale. Ogni passaggio di riproduzione è una realtà a sé stante, per cui non posso trovarci le emozioni dell’originale. Non trovi nel quadro le emozioni e sensazioni del tramonto, ne puoi trovare altre che non troveresti nel tramonto. Anche se il quadro vuole essere riproduzione di qualcos’altro. Non mi piacciono le brutte copie prima di dedicarsi alla bella copia, non mi interessa ritagliare le cose belle del gioco-vita per importarle in un gioco-vita-simulato dove posso tenere lontano le cose che non mi piacciono. Trovo che sarebbe come cogliere una rosa perché ti piace. Se la stacchi per toglierla dal rovo, vedrai la sua bellezza appassire minuto dopo minuto.

E’ il motivo per cui quando amo una persona divento particolarmente sensibile a tutto quello che (mi) fa. Sensibile a tante piccole cose che possono ferirmi anche se prima (di amarla) non mi avrebbero sfiorato. Eppure, lo trovo grandioso.

Le mie dita hanno dato corpo a questo pensiero il giorno 11 del mese 12 dell'anno 2007. Nessun commento — .

D.F.B.L.T.

Ovvero: Dire, Fare, Baciare, Lettera, Testamento.

Un meme che mi arriva da Terronista e che provo a fare.

Dire: Volevo dire che mi son rotto le palle di una Scuola di Eccellenza che pretende il massimo da me e mi ritorna il minimo. Mi sono stancato di gente che mi considera una variabile da gestire nel complesso di massimizzazione risultati-minimizzazione costi. Prima di essere studenti, siamo esseri umani.

Fare: Andare a Milano?

Baciare: ehm, passo (fino a qualche ora).

Lettera: traccio idealmente la parola "SCOMPARIRE". Sono stra-eccitato all’idea di ricominciare da zero lasciandomi alle spalle tutto questo che mi ha stancato. Spero che quest’anno passi in fretta.

Testamento: Qui mollo una citazione da uno dei miei film preferiti: "non siamo nemici, ma amici. Non dobbiamo essere nemici. Anche se la passione può averci fatto vacillare non deve rompere i profondi legami del nostro affetto, le corde mistiche della memoria risuoneranno quando verranno toccate, come se a toccarle fossero i migliori angeli della nostra natura". Dedicata a tutto quello che mi crescendo mi sono lasciato alle spalle. O ha lasciato me.

Di solito non nomino nessuno, ma oggi faccio un’eccezione: Neon (nominato già da Terronista, ma con lui occorre la doppia nomina mi sa e poi un cent per il suo pagerank), Towa, Lieve, AlmostViola, Clair de Lune, Stella del Mattino.

Le mie dita hanno dato corpo a questo pensiero il giorno 30 del mese 11 dell'anno 2007. Nessun commento — .

Come Sei Diventato Blogger?

Server down per 24h + poco tempo a disposizione = ho trascurato un po’ il blog. Sono certo che nessuno s’é messo a piangere.

Inizio la settimana rispondendo alla chiamata di Ispirato (io lo invito alle feste e lui ai meme, c’é qualcosa che non funziona :P ).

Cosa ti ha spinto a creare un blog? Bella domanda. Credo la curiosità di provare, come tutto quello che faccio. Ho sentito la voglia e l’ho fatto. Qui il LOG approssimativamente corretto dela questione.

Il tuo primo post? Come ogni bravo blogger che s’é fatto migrazioni lasciando indietro i contenuti delle prime piattaforme, non saprei davvero che fine abbia fatto il primo post. Di certo non era da Divina Commedia.

Il post di cui ti vergogni di più?
Anche qui sarò poco originale, un po’ come tutti la risposta è: nessuno.

Il post di cui sei più fiero? A Sofia. Perché l’ho scritto in un momento particolare, di getto, sentendo viva ogni singola sillaba che ho scritto. Perché è stato un modo per ricordarmi che anche i periodi di merda hanno un senso. Eppoi una menzione speciale se la merita questo. Perché ho scritto una nota a margine giusto per e adesso è diventata un libro. Che sto leggendo e che non ho fretta di finire.

Fine (no, non nomino nessuno non temete).

Le mie dita hanno dato corpo a questo pensiero il giorno 21 del mese 11 dell'anno 2007. Nessun commento — .