La lettera che segue mi è arrivata via email, l’autore è una persona che stimo e che curiosamente esprime una posizione che condivido al 100% pur partendo da una prospettiva diametralmente opposta. La lettera è una risposta alla decisione del sovraintendente Fiumefreddo di esporre un enorme crocifisso sulla facciata del più grande teatro catanese, il Teatro Massimo Bellini (anche questa decisione è a sua volta una risposta alla sentenza di questi giorni della Corte di Giustizia Europea).
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Caro Antonio,
ti prego, togli la croce dalla facciata del Teatro Bellini!
Non so cosa ne pensano preti e vescovi della tua iniziativa, come dell’altra di consacrare il teatro alla Madonna, ma, conoscendo l’humour clericale, credo che, sotto i baffi, si stiano facendo una bella risata; e anche Cristo, dall’alto dei cieli, vedendosi appeso fra Violetta e Norma stia sussurrando: “Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno”.
La croce, caro Antonio, non si appende alle pareti; i cristiani sanno che si carica sulle proprie spalle per incamminarsi con essa dietro Gesù Cristo. Il Vangelo è una cosa seria. Un luogo come un teatro, a prescindere da ciò che accade all’interno delle sue mura non è il più adatto per metterne in evidenza le esigenze.
Il Crocifisso è il simbolo della fede. Non è un simbolo culturale o un collante di identità etniche e nazionali. Ridurlo a questo vuol dire depauperarlo, svuotarlo, impoverirlo di significato; ed è quello che è esattamente avvenuto: abbiamo aule scolastiche e aule di tribunali piene di crocifissi appesi al muro e vuote di cristiani, veri ed autentici…
Per favore, togli Cristo dai muri del teatro! Credimi! Non è a suo agio!
Con cordialità!
Salvatore Resca
vice parroco dei Santi Pietro e Paolo
Via Siena, 1 Catania
Le mie dita hanno dato corpo a questo pensiero il giorno 5 del mese 11 dell'anno 2009. 4 commenti — .
Hanno sgomberato l’Experia. Chi mi conosce sa che ho passato li quasi 2 anni insieme ai meravigliosi ragazzi e ragazze della palestra popolare. Chi mi conosce sa pure che non sono comunista e non ho simpatia per nessuna ideologia o teoria che vede nella lotta di classe un programma politico attualizzabile, né per qualsiasi forma di strumentalizzazione dell’operato di una struttura – l’Experia – che ha prodotto grande ricchezza per la città di Catania.
Allora perché ne scrivo?
Perché sono completamente contrario a quanto è avvenuto all’Experia: lo sgombero è immorale. Forse sarà legale, ma è immorale. E’ immorale per una semplice ragione: la polizia che manganella i ragazzi ha come obiettivo il ripristino della legalità, ma è una legalità formale, una vuota adesione ad un pezzo di carta. E questa scelta immorale è resa grottesca dal teatrino che vedete nel filmato: poliziotti in assetto antisommossa che vanno a “portare lo Stato” in un contesto dove la cosa meno anti-statale che c’é è proprio l’Experia!
L’operato dell’Experia è da difendere. Ma non (solo) da parte dei soliti. Tutto il quartiere avrebbe dovuto scendere in strada a protestare contro l’imbarbarimento. Chiunque a prescindere dalle proprie convinzioni politiche avrebbe dovuto indignarsi. Perché l’Experia è solo un esempio. Un esempio di come in una città che affonda nei suoi stessi escrementi, si vada a guardare la formale pagliuzza senza (volontariamente?) rendersi conto dell’enorme trave.
Catania è solo l’ennesima metafora di un paese che va a fondo giorno dopo giorno, che cerca sconsolato all’esterno le cause di un ineluttabile destino senza rendersi conto che la prima responsabilità dell’attuale condizione l’abbiamo noi tutti e si chiama indifferenza.
Forse è poco o forse no, ma bisogna continuare a dissociarsi vigorosamente da questo schifo. Anche se siamo costretti a viverci in mezzo.
Le mie dita hanno dato corpo a questo pensiero il giorno 30 del mese 10 dell'anno 2009. 3 commenti — .
Catania vivrà il secondo barcamp della sua storia (dopo il TrinacriaCamp del 2007) il 29 Aprile 2009. Sto parlando del Working Capital Camp Catania. Questo barcamp è inserito in una serie di 5 incontri, di cui Catania è l’apertura.
Oggetto del barcamp, organizzato da Elastic, di Nicola Mattina, è il Venture Capitalism di Telecom Italia, lanciato proprio dall’iniziativa Working Capital. Il barcamp è quindi molto interessante per tutte le giovani startup web che cercano finanziamenti per crescere.
Purtroppo il 29 Aprile non potrò essere a Catania, ma invito tutti ad andare, soprattutto i giovani imprenditori del web. L’unica perplessità che mi resta è come la formula del barcamp si possa adattare ad un settore – quello del venture capitalism – che vive di NDA.
Ma se lo fanno, vuol dire che si può fare
Trovate tutte le info per il BarCamp sul wiki, e le informazioni per prendere parte all’iniziativa, le trovate sul sito di Working Capital.
Le mie dita hanno dato corpo a questo pensiero il giorno 12 del mese 03 dell'anno 2009. Un commento — .
BlogBeer/AperitiBlog finito. Le considerazioni sono doverose. La prima riguarda in generale l’approccio alla socialità di chi inevitabilmente finisce per passare molte ore davanti al computer. Be’ la balla dell’alienzazione automatica (SE passi più di 2 ore davanti ad un computer ALLORA sei un alienato) è una balla immane. Una ventina di persone (i più delle quali) che non si erano viste mai: ne è venuta fuori una serata superdivertente. La seconda considerazione riguarda i partecipanti. Oltre ai soliti noti Davidonzo, Gianni e Margaret, Terronista, Hecyra, Snapshot83, Salvatore e Alessio, ho avuto il piacere di rincontrare i giovanissimi Gualtiero e Marco, che stanno facendo un ottimo lavoro (per qualità) come blogger (sono un loro lettore assiduo), ho conosciuto Gaetano (simpaticissimo!), rivisto con piacere consueto Martha Peake e MaD, trascorso ore molto piacevoli con i napoli-boys (venuti apposta per l’occasione) Manfrys e …Lord Zarcon. I miei colleghi del trio Neon e Ispirato (accompagnato da Noemi) neppure li nomino che sono una costante…
Grandi assenti: Urban e Beltipo, ma entrambi giustificati.
In compenso Vincenzo Salemme è stato tirato in causa (scusi ci farebbe una foto? Sa che lei ha una faccia conosciuta?)
Ho appena finito (leggi: mi sono rotto le palle di lavorarci e la lascio così com’é) la mia pagina-profilo e scrivo queste due righe giusto per portarvi a conoscenza dell’iniziativa che mi giunge da Terronista e Gianni Amato circa la BlogBeer/BlogCena/AperitiBlog (ognuno la sta chiamando come gli pare) di Catania il 15 Febbraio. Incontro aperto ovviamente a tutti i blogger che si trovano a passare (e sarà anche un’occasione per rivedere l’ottimo Manfrys). h.20 Aperitivo all’Etoile d’Or + h.21 Za Paola al Castello Ursino (cena).
Venite copiosi (se non l’avete capito è un invito).
Le mie dita hanno dato corpo a questo pensiero il giorno 7 del mese 02 dell'anno 2008. Nessun commento — .
Dieci minuti per i consigli per gli acquisti di Mushin.
1) Quest’anno il Teatro Stabile sembra regalare grandi soddisfazioni: lo spettacolo di Lavia, Misura per Misura è stato grandioso ed è valso in sé l’intero abbonamento.
2) Splendida la rassegna Antieroi organizzata da alcuni illuminati studenti ai Benedettini. Gran qualità delle proiezioni proposte e gradevole location (Coro di Notte dell’ex Monastero). Oggi ho fatto la conoscenza dello splendido City of God. Qui i prossimi appuntamenti.
3) Se vi piace la musica non potete perdervi la rassegna (anche questa già iniziata) consueta di Catania Jazz (lunedì il mio primo appuntamento, il terzo della stagione).
4) Se vi piace la danza, sabato-domenica secondo appuntamento a Scenario Pubblico (domenica per me sarà il primo, in prima fila ).
Le mie dita hanno dato corpo a questo pensiero il giorno 13 del mese 12 dell'anno 2007. Nessun commento — .
Come avrete notato in questi giorni se siete passati dal lungomare e/o ai benedettini o a giurisprudenza (dove siamo stati "cacciati", manco fossimo eversivi), si terrà a Catania un manifestazione per il V-Day, o Vaffanculo Day, come in tutta Italia. Mi sono fatto il culo con il volantinaggio in questi giorni (e ho avuto modo di conoscere persone spacchiose come Valerio, Valerio e Paolo e i Grilli dell’Etna in generale), e a causa dello studio non sto potendo continuare. Quello che vi chiedo è di guardare questo spot, che nello specifico è quello realizzato dai catanesi (credo sia di Livio), venire a firmare l’8 settembre (fra le tante attività anche una "V" umana in piazza duomo), e urlare il vostro "vaffanculo" a prescindere dal vostro colore politico.
Le mie dita hanno dato corpo a questo pensiero il giorno 6 del mese 09 dell'anno 2007. Nessun commento — .