Mentre leggete queste righe è molto probabile che io sia in fase di trasferimento a Catania. Nonostante non sia una vacanza non è difficile capire come ne possa essere contento: riabbraccerò persone a cui tengo molto e mi godrò un po’ di mare a parità di caldo.
In fondo Catania è la mia città, il mio ambiente.
Eppure scopro con stupore che non è solo gioia quella che mi si agita in petto. Non l’avrei mai detto ma un po’ mi dispiace partire. Non tanto per la città di Milano ma per le persone che lascio qua e che in questi mesi hanno condiviso con me la mia quotidianità.
Ho vissuto momenti molto difficili qui, ma in questa difficoltà ho trovato (e ritrovato) persone speciali che mi hanno trasformato la vita, a cui ho imparato in così poco tempo a voler bene, perché mi fanno sentire a casa. Mi sento come Giobbe: ho perso tanto e ho ricevuto tantissimo.
E scopro la profonda validità di un luogo comune legato al viaggio: sei a casa dove ti senti a casa. E questo dipende sempre dalle persone.
Grazie.

